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Archivio Marzo 2007

La conquista del mouse

di fraffra (21/03/2007 - 15:08)

Camogli, foto da www.fotoinscatola.itParlando con un'amica tempo fa, sono stata messa in guardia sui danni che un eccesso di giochi elettronici (come si chiamavano ai tempi dei bar!) fa perdere ai bambini le capacità manuali. In poche parole fa crescere ragazzini terribilmente imbranati a maneggiare qualunque cosa: carta, legno, creta ecc. Lei lo sa poichè insegna ai ragazzini a fotografare con le scatole. Vere scatole - dei biscotti, delle patatine, lattine di cocacola - qualunque scatola se si dipinge di nero all'interno e si fanno due piccoli buchi diventa una macchina fotografica. Il risultato lascia sorpresi, ne vedete un esempio a sinistra. Date un'occhiata al suo sito: www.fotoinscatola.it
Tornando a me, fino a quel momento il mio timore nel vedere bambini così piccoli attaccarsi allo schermo era più che altro rivolto ai possibili danni alla salute: occhi, tendini del polso, posture sbagliate... il fatto di stare immobili è un atteggiamento comunque innaturale per loro. Così mi sono trovata, molto, molto prima di quello che credevo, a dover litigare con i figli per il computer. "basta adesso spegni. "NO" "SI, ti fa male, ora spegni" "ancora 5 minuti" "ne sono passati dieci dall'ultima VOLTA CHE HAI CHIESTO 5 MINUTI ACCIDENTACCIO..." con conseguente riscaldamento dei nervi della madre, e aumento di inquinamento acustico nel condominio. Per fortuna, il momento critico è passato. E per fortuna un bambino tra i due e i tre anni si può convincere più facilmente di un sedicenne. "Senti come è caldo! ora si fonde! Spegni, deve riposare" "Uh! (faccina sgomenta) è caldo davvero!" (e si affretta a spegnere, preoccupato per il suo amico Pc dalla testa ribollente).
Ora viaggiamo su un compromesso accettabile, ma più che le storie ce l'ho fatta perché è passato il fatale momento della conquista del mouse, che a casa mia è avvenuto verso i due anni. Imparare a usare il mouse è una rivelazione di una potenza biblica: il computer non è una televisione. Io posso entrare dentro il cartone animato e fargli fare delle cose. Sconvolgente. Nel momento che capiscono di avere questo potere magico, è davvero dura, durissima, staccarli dal monitor. Per fortuna, presto si abituano, entrano di diritto nell'era dell'homo informaticus, e accettano come naturalissimo ciò che, in realtà, un po' pazzesco lo è davvero.

Tag: bambini,mouse,computer,salute,fotografia

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Salvate il pesce rosso

di fraffra (09/03/2007 - 16:51)

Sono passati quattro anni dall'inizio della mia esplorazione del web per bambini e devo dire che www.poissonrouge.com rimane il re incontrastato delle navigazioni infantili di casa mia. è un sito completamente fuori dai canoni: non ha sponsor evidenti, non ha pubblicità, non vende nulla. è semplicemente una miniera infinita di spasso per bambini piccoli. E, cosa ancora più straordinaria, è veramente, pensato per bambini piccoli. I quali, notoriamente, non sanno leggere. Ma invece, cosa forse meno nota, se la cavano egregiamente con i concetti di click, di esplorazione, di torna indietro, di home page eccetera. Insomma: datemi un menù visuale, fatto di icone e di colori, e esplorerò il mondo. Il pesce rosso ha fatto di più. Ha completamente eliminato ogni traccia di parola scritta dal suo sito. E ha dato invece carta bianca alla fantasia, usando flash con una creatività che mi ha lasciato spesso a bocca aperta. Non solo: il sito viene aggiornato! E' nata da poco un'intera sezione sottomarina, in cui i miei figli si sono abbondantemente immersi per ore. Insieme alla nuova sezione è comparsa - orrore! - una parola, anzi un trio di parole scritte: contatti, downloads, t-shirts. E anche un nome: Interactica, che è l'agenzia che l'ha messo su. Il motivo? Semplice, lanciare un grido d'aiuto: per lasciare il sito com'è ora, senza pubblicità, serve un sostegno economico. Per esempio si può comprare una bellissima maglietta per bambini, per 22 euro compresa spedizione. 22 euro spesi benissimo, se avete bambini che amano giocare al computer, parola mia.

Tag: bambini,web,flash,internet,design

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C'era una volta Pingu

di fraffra (06/03/2007 - 21:59)

Lasciatemi emettere un lamento, un guaito di dolore. se qualcuno conosce Pingu probabilmente concorderà chè è uno dei più riusciti personaggi per bambini. Una serie di piccoli episodi di animazione - una volta con vero effetto "pongo" animato a passo uno, ora decisamente basati sulla computer grafica - spesso davvero geniali. Il nostro pingu era dotato fino a qualche mese fa di un sito all'altezza della sua fama. O quasi. Essendo un cartone amatissimo dai più piccoli, il suo web conteneva giochi semplici, puzzle, clicca e colora, memory, screen mates spassosi da scaricare, sfondi. Ma anche uno stupendo gioco tridimensionale in cui si guidava una slitta attraverso una pista di ghiaccio mozzafiato. Un vero videogame su web. Ebbene, addio, finito tutto.
L'ultima volta che ho accompagnato bambini speranzosi sul sito di Pingu ho trovato: scarica suoneria, iscriviti, pingu shop, pingu news, vedi episodi. Poi una serie di web-orrori tipo lunghissime scritte, menu incomprensibili. Il massimo del gioco è navigare il mondo di pingu attraverso un binocolo. Una cosa così lenta e noiosa da scoraggiare anche il pargoletto più fanatico. Sigghhh. No so chi sia il tuo nuovo padrone, caro Pingu, ma di sicuro non ha capito davero nulla di come si fanno i web per bambini.

Tag: web,design

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Il gioco dei piombi

di fraffra (06/03/2007 - 21:36)

Incredibile, Sono le nove e trentotto e già da un quarto d'ora la casa è silenziosa. Si sono addormentati senza uno strepito a un un'ora strepitosamente normale. Stupendo. Posso scrivere quindi - visto che per una volta non mi sono addormentata seduta su un lettino (giuro che posso! senza nemmeno abbattermi) o in un divano o in un letto qualunque - una cosa che mi ha davvero lasciato sorpresa.
Dunque:
Genova, 9.45 di mattina, strada verso la scuola materna. Francesca (la mamma), Anna e Malo.
Anna: Mamma, mamma, giochiamo ai piombi?
Fra: E come diavolo si fa a giocare ai piombi? I piombi non fanno niente...
Malo: piombi, piombi!
Anna: massì, ti ricordi quelle sostanze velenose che stanno dentro il computer... dimmi i nomi dimmi i nomi!
Fra: aahhh, si! ricordo! Ehm, dunque: piombo, cromo, cadmio, mercurio... (pensa, poi scarta il pvc e i ritardanti di fiamma)
Anna: ecco, brava, proprio loro. Allora io sono mercurio e cromo. Tu chi sei?
Mamma: cadmio?
Anna: Va bene. malo chi vuoi essere? Un gattino? (malo fa sempre il gattino, ndr)
Malo: gattino! si
Anna: giochiamo! distruggiamo tutto siamo cattivissimi, czaccc... ho arrugginito quella macchina... zzott anche il palo..
Malo: czazz, zottt
Mamma: zaaaccc
(e proseguono verso la scuola corrodendo e disintegrando tutto)

Post scriptum: la storia delle sostanze velenose iniziò quando Anna, vedendo che il vecchio monitor del Pc stava per essere portato via, si mise a piangere disperata. Per convincerla che non poteva stare con noi per sempre, ho dovuto spiegarle che dentro i computer ci sono sostanze velenose ecc ecc. Questo per cercare di allontanare da me il sospetto di essere una madre ecologista terrorizzzante bambini indifesi...

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