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Archivio Maggio 2007

Computer a corrente alternata

di fraffra (31/05/2007 - 16:24)

Succede spesso che il nostro computer si rompe. Inspiegabilmente a un certo punto non va. Si rifiuta. In genere la sera tardi, al mattino quando si deve andare a scuola oppure quando i bambini sono particolarmente lamentosi o rabbiosi. La brillante idea è venuta al computer di casa, ribattezzato Desk in onore di quello di Cyberboy, per aiutare la mamma a limitare la mania per l'elettronica in un sabato di pioggia.
La cosa sorprendente è che i pargoli non hanno minimamente protestato. Anzi devo registrare, sorpresa e contenta, che ultimamente l'entusiasmo per i giochi online è scemato. Malo non si sveglia più al grido "Gioco delle macchineeee" alle sei e mezza del mattino. Anna riesce a stare intere giornate senza pc e anche senza tv. Che cosa è successo? non ne ho la più pallida idea ma va bene così. Sono sicura che se glie lo propongo sono contenti di giocare; e spesso in queste serate faticose ho represso la tentazione di farlo. Un po' di disintossicazione primaverile ci vuole.
Però, per favore, o Giove signore della pioggia, dammi un po' di sole sabato, l'orto è già innaffiato e i miei nervi ne hanno tanto tanto bisogno.

Tag: pioggia,tv,computer

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Un marziano al Moma

di fraffra (25/05/2007 - 23:16)

Ho visitato il sito che mi ha consigliato dom: Destination Modern Art. E'  veramente bello, si può visitare anche senza bambini, giusto per il piacere di vedere una cosa fatta bene. Un marzianino (così vengono chiamati in casa mia, forse perché extraterrestre è una parola impronunciabile sotto gli 8 anni) ha una missione da compiere: scendere sulla terra e capire qualcosa dell'arte moderna. Così sbarca al Museum of Modern Art di New York, e lì inizia a esplorare, guidato dal mouse e dalla curiosità dei bambini. Ci sono una decina di opere, e per ognuna vengono proposte attività e giochi, sia online sia da stampare e realizzare con carta e colori. Il sito dichiara di essere adatto a bambini dai 5 agli 8 anni, e in effetti così è per bambini di lingua inglese. Infatti grazie a un uso furbo dell'audio quasi tutte le attività diventano accessibili  anche ai bambini che ancora non sanno leggere. Essendo invece noi forestieri, tocca seguire passo passo l'infante nella sua esplorazione. Io l'ho provato con Anna, e ci siamo divertite molto, anche se presto dovremo tornarci, perché il momento non era molto propizio e ci vorrebbe una stampante in funzione (ma questa per noi è una rarità assoluta).
Quello che sorprende è la cura per ogni dettaglio e la semplicità non banale con cui si cerca di trasmettere il piacere dell'arte ai piccoli. Che, per quanto ho potuto vedere io, possono essere un pubblico molto appassionato dell'arte contemporanea Anna se intuisce la presenza di un museo nel raggio di 500 metri comincia a sbavare e a puntarlo come un cane da caccia, finché non ci trascina dentro mamma, babbo, fratello o nonna, volenti o nolenti. Peccato che di fronte a tanto entusiasmo io le possa offrire ben poco; arte contemporanea poi, se ne vede pochissima dalle nostre parti. Tornando alla cura dei dettagli: un successone le lettere saltellanti del loading, una vera coccola per i piccoli che vedono una frustrazione trasformarsi in divertimento.

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Andersen, trovami se ci riesci

di fraffra (23/05/2007 - 22:15)

Ma insomma! Per una volta che cerco di alzare la testa, mi faccio venire in mente qualche desiderio vagamente culturale, lascio frullare nel cervellino l'idea di fare qualche cosa che non sia solo sopravvivere... deve finire che mi infurio (cerco di bandire il turpiloquio mio solito da questo sito, sapete com'è, la parola scritta...). Bisogna sapere che in Liguria si tiene ogni anno una manifestazione chiamata Andersen Festival: oltre a essere un premio letterario è anche un festival di teatro, spettacoli vari, danza, circo contemporaneo, arte di strada, il tutto intorno al tema della fiaba e dell'infanzia. Almeno così l'ho capita io. Si tiene a Sestri Levante, meraviglioso paese della riviera (di levante, appunto). Quest'anno il festival si è dotato di un'immagine grafica bellissima, che si può vedere sui muri delle città, in libri appesi ai muri della scuola materna e su internet. Ecco, attirata, lo confesso, da questi segni leggiadri vado sul sito del festival per capire come quando e a che cosa posso portare me stessa e i pargoli. Difficile saperlo. Si può consultare un cartellone confuso, in cui è difficile capire quando e dove succedono le cose. Oppure scaricare un calendario, che perlomeno ha il pregio di dare indirizzi e orari. Bene. Manca niente? Una mappa, un'indicazione sui biglietti (se ci sono, se non è a ingresso libero), su come arrivare, su dove eventualmente dormire o mangiare. Insomma, per dio, sei un festival internazionale? E allora perché credi che tutti al mondo sappiano dov'è la terrazza del fico? mi hai detto che è bellissima al crepuscolo, ma come diavolo ci devo arrivare? Chiamerò il numero che trovo in home page, andrò sulla guida Michelin, chiamerò un'amica di Sestri, in qualche modo sono decisa ad arrivare allo spettacolo del Teatro del Piccione, che sono pure amici e mi piacerebbe rivederli. Ma mi sembra l'ennesima dimostrazione che il trio di comici che ci sta facendo sbellicare a Colorado ha proprio ragione: liguria, non hai ancora visto niente... (anche quando fa la colta).

Tag: teatro,liguria,festival

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Cose da piccoli e cose da grandi

di fraffra (15/05/2007 - 16:56)



Per fortuna il predominio delle macchinine spacca tutto non è durato molto. Ci rimane affezionato Malo, ma è comunque un po' meno fanatico, Anna è passata ad altri lidi. Dopo una parentesi in cui ha fatto una vera indigestione di Gino il Pollo (stupendo!) ora saltella qua e là. E standole dietro ho scoperto due siti nuovi da segnalare. Uno contiene giochi facili facili, adatti a bambini piccoli. E' il sito di Treehouse tv, quella del già osannato Daniel Cook. I giochi a volte sono davvero così semplici da lasciare un po' interdetti gli adulti, ma per i piccoli vanno bene. Uno è un po' più sofisticato e piace un sacco anche a me: Picnic panic. Anna ha dato un'interpretazione tutta sua: usa lo spray insetticida sui panini per vederli diventare verdi e sciogliersi con effetti disgustosi. Evabbé, lo fa sempre di giocare al contrario per vedere un po' che cosa succede.

L'altro sito è invece pensato per bambini grandi, tipo scuola elementare, ma è perfetto anche per bambini sui 5-6 anni che giocano in compagnia di un adulto. Si tratta della (solita!) Bbc, che ancora una volta si rivela un vero pozzo senza fondo: www.bbc.co.uk/dinosaur è la sezione dedicata alla preistoria: qui si trovano giochi da scaricare schede, foto, sfondi e altro. Quello che abbiamo provato è l'avventura con i mostri marini: un giocone basato su domande, filmati, e ulteriori giochini tutti ambientati nei mari preistorici. A volte è un po' irritante perché crea situazioni troppo difficili, ma dopo un po' di rodaggio ci abbiamo preso gusto. Ed è realizzato veramente bene. La cosa curiosa infine è che il link l'ho avuto da un libro di carta! Caso unico per me, però evidentemente un po' queste cose possono servire.
Ah dimenticavo! molti video si possono vedere solo in Inghilterra, e lo stesso succede per il sito della tv canadese TreeHouse, che non fa vedere i cartoni a chi non risiede in america. Che nervi! il copyright rema sempre contro.

Tag: dinosauri,giochi,avventure

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Non รจ ovale!

di fraffra (09/05/2007 - 22:51)

Frena, frenaaaa, macchine indietro tutta! Riduzione drastica del computer& video in genere. Ho la sensazione che mi stiano prendendo la mano, che questa storia di giocare davanti al video stia diventando ossessiva, che ci siano effetti che non vanno tanto bene. Non è ovale! direbbe malo, che interpreta in questo modo la popolare espressione "Non vale!" probabilmente orecchiata all'asilo. Non è ovale che sia già in preda all'ansia di aver lasciato che giocassero troppo in digitale. Anna sembra un po' in crisi in questo periodo, ho parlato con le maestre: lavoretti e colori non la appassionano più tanto. O meglio, le piacciono le spiegazioni teoriche, ma poi quando si tratta di fare la pigrizia regna sovrana. Io temo che la fatica di maneggiare un vero pennarello possa dipendere dall'abitudine a maneggiare un mouse. Magari non è così. Però mi sono resa conto che forse un paio d'ore al giorno davanti al video se le scoppiavano. Troppe.
Così, ora il computer soffre di guasti improvvisi e irreparabili. Sabato per esempio. Avevamo davanti una giornata di pioggia, e già mi vedevo in eterna lite tutto il giorno per staccarli dal video. Invece, et voilà, "il computer è rotto ragazzi, niente da fare". E la cosa sorprendente è che non si sono affatto lamentati. Anzi, questi primi giorni di riduzione drastica del pc credo che in realtà facciano piacere anche ad anna.
(Che però in quanto a pigrizia rimane sempre la numero uno: oggi ho scoperto che si faceva togliere le scarpe dalla sua amichetta, rimproverandola per di più di non essere proprio capace. Manipolatrice e astuta, anche in assenza della schiava madre si è organizzata. Santo cielo!)

Tag: computer,giochi,video

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