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Categoria Lowtech
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Attenti al computer mannaro

di fraffra (19/06/2007 - 14:35)

Nell'immaginario di ogni bambino come si deve ci deve stare un bel lupo cattivo. I ragazzini di oggi optano spesso per un lupo mannaro. Poi c'è anche un coniglio mannaro. Ma un computer mannaro davvero non sarei riuscita a immaginarmelo. Invece si è materializzato su un foglio di carta, disegnato con un bel pennarello rosso, e aveva anche orribili denti di stuzzicandenti, appuntiti da far paura.
Tutto è cominciato domenica mattina, quando Anna guardando la trasmissione E' domenica Papà, ha visto il presentatore mostrare al pubblico i disegni dei bambini. Stranamente la cosa l'ha ispirata, è corsa a cercare carta e pennarelli e si è dedicata a fare il suo disegno. "Poi lo mandiamo anche noi, vero mamma?". "Certo tesoro. Magari guardiamo sul sito l'indirizzo..."
Finito il disegno  - pieno di parolacce tipo cacca pipì e puzza e disegnini in tema, sicuramente troppo trasgressivo per finire sulla raitivvù - Anna si ferma. Sguardo nel vuoto. Sguardo sul disegno, tra le mani. "ma come facciamo a mandarglielo, è di carta...". "Con la posta tesoro. La POSTA, quella normale , con le buste e i francobolli". "Ah, già".
Accidenti, si vede che sono nati nel nuovo millennio. A questo punto non so perché il computer che era nel disegno è diventato mannaro. Infrangendo decisamente anche le ultime speranze di una gloria televisiva.

Tag: tv,computer,sorprese

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Andersen, trovami se ci riesci

di fraffra (23/05/2007 - 22:15)

Ma insomma! Per una volta che cerco di alzare la testa, mi faccio venire in mente qualche desiderio vagamente culturale, lascio frullare nel cervellino l'idea di fare qualche cosa che non sia solo sopravvivere... deve finire che mi infurio (cerco di bandire il turpiloquio mio solito da questo sito, sapete com'è, la parola scritta...). Bisogna sapere che in Liguria si tiene ogni anno una manifestazione chiamata Andersen Festival: oltre a essere un premio letterario è anche un festival di teatro, spettacoli vari, danza, circo contemporaneo, arte di strada, il tutto intorno al tema della fiaba e dell'infanzia. Almeno così l'ho capita io. Si tiene a Sestri Levante, meraviglioso paese della riviera (di levante, appunto). Quest'anno il festival si è dotato di un'immagine grafica bellissima, che si può vedere sui muri delle città, in libri appesi ai muri della scuola materna e su internet. Ecco, attirata, lo confesso, da questi segni leggiadri vado sul sito del festival per capire come quando e a che cosa posso portare me stessa e i pargoli. Difficile saperlo. Si può consultare un cartellone confuso, in cui è difficile capire quando e dove succedono le cose. Oppure scaricare un calendario, che perlomeno ha il pregio di dare indirizzi e orari. Bene. Manca niente? Una mappa, un'indicazione sui biglietti (se ci sono, se non è a ingresso libero), su come arrivare, su dove eventualmente dormire o mangiare. Insomma, per dio, sei un festival internazionale? E allora perché credi che tutti al mondo sappiano dov'è la terrazza del fico? mi hai detto che è bellissima al crepuscolo, ma come diavolo ci devo arrivare? Chiamerò il numero che trovo in home page, andrò sulla guida Michelin, chiamerò un'amica di Sestri, in qualche modo sono decisa ad arrivare allo spettacolo del Teatro del Piccione, che sono pure amici e mi piacerebbe rivederli. Ma mi sembra l'ennesima dimostrazione che il trio di comici che ci sta facendo sbellicare a Colorado ha proprio ragione: liguria, non hai ancora visto niente... (anche quando fa la colta).

Tag: teatro,liguria,festival

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Le vacanze più belle

di fraffra (04/04/2007 - 22:26)

Oggi mi trovavo per caso davanti a una bancarella di libri in piazza Colombo. Ho notato un atlante per bambini gigantesco, tutto di cartone enorme, pieno di animaletti e disegni vari... elefanti in africa, canguri in australia e via dicendo. Non ho resistito, pensavo "ecco, così anna che prima di addormentarsi mi chiede se la francia è più lontana della nuova zelanda, avrà pane per i suoi denti, hehe...". Così arrivo a casa dotata di regalo, sicura di fare grande colpo.
Ovviamente - come sempre succede ma chissà perché tutte le volte mi illudo - visto che ci contavo il regalone è stato considerato al massimo per 4 minuti. Però a cena ho avuto illuminante esempio di come si formi il concetto di geografia nel cervellino degli under6:
Anna: Sai qual è la vacanza più bella del mondo? Rapallo! (la casa di campagna dove andiamo sempre, ndr). Ma ce n'è una ancora più bella.... la Nuova Zelanda!!
Mamma: !!
Anna: Ma, davvero, la più bella di tutte, ma proprio di tutte... Populonia Stazione!! (e fa partire un auto applauso, subito seguito a ruota da malo)
Mamma: !!! :-D

Se qualcuno non sapesse dove si colloca Populonia Stazione non se ne deve però far cruccio: trattasi di 4 case, due supermercatini e un bar a metà strada tra San Vincenzo e Piombino, alle spalle del Golfo di Baratti. Ah, dimenticavo! C'è anche uno scivolo e appunto una stazione

Tag: libri,sorprese,bambini

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