Il dramma delle vacanze
Non avevo messo un avviso sul blog dicendo "chiuso per ferie", perché pensavo che anzi, con più tempo libero avrei scritto di più.
HAHAHAH Il tempo libero non esiste, e allontandomi fisicamente dal computer, diventa ancora più difficile mettere online qualche post. Ora, tornata dalle ferie da una settimana, continuo a tenermi tutto in testa, perché continuo a non riuscire a scrivere. Ci sono le ferie degli altri ora, e quindi il lavoro aumenta in proporzione. Comunque devo dire che l'l'isolamento totale dala rete e quasi dal telefono che avviene quando vado nella casa di campagna, a Rapallo, è l'unica cosa in grado davvero di rilassarmi. Non più monitor, ma terra, erbacce, pomodori, rastrelli, ciottoli del mare, onde. Quando riuscirò metterò su i video girati da anna in cui si vede anche il nostro paradiso. Ora poi sono anche triste, non potrei davvero scrivere nulla.
A tra un po' chissà quando.
Pasta di sale all'ora di cena
Forse solo chi ha a che fare con i bambini molto da vicino sa quanto deliranti possono essere le serate. Qualche volta di più, qualche volta di meno, ma le ore che passano tra le sette (detta infatti anche ORA X) e le nove o dieci di sera sono le più difficili della giornata. Un regalone soprattutto per le mamme che tornano dal lavoro già mezze stravolte. Cena, bagno, stanchezza mescolate all'assalto dei bambini alla mamma degenere che non si è fatta vedere tutto il giorno... aggiungiamoci le solite gradevolezze casalinghe: lavatrici, piatti, giocattoli spalmati sui pavimenti di tutta la casa a mo' di trappole mortali... beh, insomma, diciamo che non è l'ora delle telefonate.
Ieri sera però ho avuto conferma di una cosa che può sembrar strana: mettetevi a fare la pasta di sale! No, non sono completamente impazzita per i motivi sopra elencati, è un intrattenimento perfetto! Molto meglio del computer, che nei momenti critici secondo me andrebbe evitato: non favorisce il rilassamento, e isola il bambino nel momento in cui invece vuole sentirsi in famiglia. Ho trovato non ricordo dove una ricetta velocissima da fare, che funziona bene:
100 gr farina, 50 sale fino; 60 ml di acqua; 10 ml di olio... sono in grado (quasi) di impastarsela da soli, e diventa subito elastica e non sporca, meglio del pongo. Una volta riforniti di attrezzi del mestiere (mattarellino, formine dei biscotti, varie ed eventuali) riescono a piazzarsi buoni bravi e indaffarati sul tavolo di cucina almeno per quella mezz'ora che serve a recuperare il controllo della situazione. Poi, per gli artisti raffinati come Anna, bisogna prevedere anche la cottura in forno dei capolavori: a 100 gradi per 40 minuti (grosso modo, ma non ne sono tanto sicura). Inoltre se avanza un po' di pasta, si conserva benissimo avvolta nella pellicola trasparente.
E, sinceramente, vederli lavorare con le mani con tanto gusto è un vero piacere dopo una giornata passata tra i bit e le parole.
I bambini amano gli animali
E come no. Abbiamo passato una micro vacanza di Pasqua (una vacanza micra direbbe malo) meravigliosa, una pasqua pasqua. La campagna era traboccante di primavera; amici, scorpacciate, germogli, fiori ovunque, giochi pazzi, risate. Quando siamo a Rapallo mi risulta chiaro che si, i bambini amano la tecnologia, ma non sono ancora plasmati dalla tecnologia. Impazziscono per il telefonino dei genitori, ma una coccinella sulla mano è un'altra cosa. Mi sembrano a volte una sorta di anello mancante tra il regno animale e quello che l'uomo si è costruito credendo di essere qualcosa d'altro. Una dimostrazione l'ho avuta lunedì.
Mamma: che cosa hai in bocca?
Anna: (ciomp, ciomp) niente!
Mamma: come niente?? Ti ricordi vero quello che abbiamo detto sulle piante velenose?
Anna: si si
Mamma: (minacciosa) ti ricordi quello che ti è successo assaggiando le calle? E che possono essere mortali...
Anna: ma non ho toccato le piante.. (esita) è che c'era una formica. Io ho ammazzato la formica, le ho rubato il carico e l'ho mangiato!
Mamma: uahhhh hahaha
(la risata coglie di sorpresa anna che sobbalza, poi guarda incredula... pensa: me la sono cavata così a buon mercato? da un'incipiente ramanzina con i fiocchi siamo passati alla risata, mah).
I bambini non amano gli animali come facciamo noi. Loro si sentono animali. Se le formiche si sbattono tanto per portare sta roba su e giù sarà buona, giusto?





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