Tetris spazzatura!
"Voglio tettriiss, tetris spazzaturaaaa". Da qualche giorno malo si aggira per la casa lanciando questo grido di guerra. Gli zii gli hanno regalato - anzi hanno regalato ad anna, ma per una volta i giochi non slittano magicamente dal minore alla maggiore ma viceversa - un tetris da attaccare alla televisione. Due scatolette joistick coloratissime, i due cavi giallo e bianco, che ormai i bimbi sanno attaccare da soli, e il gioco è fatto. Il caro vecchio tetris è di nuovo in onda.
La cosa buffa è che tutti credevamo piacesse soprattutto ad Anna, che anche per ragioni di età è la più fanatica di queste cose. Invece il Tetris fa letteralmente impazzire il mio bimbo. Credo che incontri il suo gusto per la tecnica, l'ordine e la precisione (deve essere il suo ascendente Vergine, perché in casa non ha molti buoni esempi da seguire...).
Tetris garbage è un tipo di tetris in cui ci si ritrova già alla partenza dei blocchetti in terra a dare fastidio. Hanno apprezzato soprattutto il nome. Il fatto è che Malo gioca a Tetris a modo suo, ovvero come gioca con i cubetti di lego, a fare costruzioni. Anzi a volte cerca di fare costruzioni più alte possibili, e quando arriva in cima esulta "ho vinto!!". Oppure gioca a ruotare furiosamente i pezzi per vederli scendere in modo artistico. Oppure ancora gioca a farli cadere più in fretta che si può, una sorta di pioggia battente di blocchetti. Sua sorella invece cerca di giocare come si deve giocare, e dopo un po' si stanca di non riuscire a farlo bene. Anzi si arrabbia: "Non giocherò mai più a quello stupido tetris" mi ha detto furiosa l'altro giorno. Meno male che invece qualcuno è oltre.
Un marziano al Moma
Ho visitato il sito che mi ha consigliato dom: Destination Modern Art. E' veramente bello, si può visitare anche senza bambini, giusto per il piacere di vedere una cosa fatta bene. Un marzianino (così vengono chiamati in casa mia, forse perché extraterrestre è una parola impronunciabile sotto gli 8 anni) ha una missione da compiere: scendere sulla terra e capire qualcosa dell'arte moderna. Così sbarca al Museum of Modern Art di New York, e lì inizia a esplorare, guidato dal mouse e dalla curiosità dei bambini. Ci sono una decina di opere, e per ognuna vengono proposte attività e giochi, sia online sia da stampare e realizzare con carta e colori. Il sito dichiara di essere adatto a bambini dai 5 agli 8 anni, e in effetti così è per bambini di lingua inglese. Infatti grazie a un uso furbo dell'audio quasi tutte le attività diventano accessibili anche ai bambini che ancora non sanno leggere. Essendo invece noi forestieri, tocca seguire passo passo l'infante nella sua esplorazione. Io l'ho provato con Anna, e ci siamo divertite molto, anche se presto dovremo tornarci, perché il momento non era molto propizio e ci vorrebbe una stampante in funzione (ma questa per noi è una rarità assoluta).
Quello che sorprende è la cura per ogni dettaglio e la semplicità non banale con cui si cerca di trasmettere il piacere dell'arte ai piccoli. Che, per quanto ho potuto vedere io, possono essere un pubblico molto appassionato dell'arte contemporanea Anna se intuisce la presenza di un museo nel raggio di 500 metri comincia a sbavare e a puntarlo come un cane da caccia, finché non ci trascina dentro mamma, babbo, fratello o nonna, volenti o nolenti. Peccato che di fronte a tanto entusiasmo io le possa offrire ben poco; arte contemporanea poi, se ne vede pochissima dalle nostre parti. Tornando alla cura dei dettagli: un successone le lettere saltellanti del loading, una vera coccola per i piccoli che vedono una frustrazione trasformarsi in divertimento.
Cose da piccoli e cose da grandi

Per fortuna il predominio delle macchinine spacca tutto non è durato molto. Ci rimane affezionato Malo, ma è comunque un po' meno fanatico, Anna è passata ad altri lidi. Dopo una parentesi in cui ha fatto una vera indigestione di Gino il Pollo (stupendo!) ora saltella qua e là. E standole dietro ho scoperto due siti nuovi da segnalare. Uno contiene giochi facili facili, adatti a bambini piccoli. E' il sito di Treehouse tv, quella del già osannato Daniel Cook. I giochi a volte sono davvero così semplici da lasciare un po' interdetti gli adulti, ma per i piccoli vanno bene. Uno è un po' più sofisticato e piace un sacco anche a me: Picnic panic. Anna ha dato un'interpretazione tutta sua: usa lo spray insetticida sui panini per vederli diventare verdi e sciogliersi con effetti disgustosi. Evabbé, lo fa sempre di giocare al contrario per vedere un po' che cosa succede.
L'altro sito è invece pensato per bambini grandi, tipo scuola elementare, ma è perfetto anche per bambini sui 5-6 anni che giocano in compagnia di un adulto. Si tratta della (solita!) Bbc, che ancora una volta si rivela un vero pozzo senza fondo: www.bbc.co.uk/dinosaur è la sezione dedicata alla preistoria: qui si trovano giochi da scaricare schede, foto, sfondi e altro. Quello che abbiamo provato è l'avventura con i mostri marini: un giocone basato su domande, filmati, e ulteriori giochini tutti ambientati nei mari preistorici. A volte è un po' irritante perché crea situazioni troppo difficili, ma dopo un po' di rodaggio ci abbiamo preso gusto. Ed è realizzato veramente bene. La cosa curiosa infine è che il link l'ho avuto da un libro di carta! Caso unico per me, però evidentemente un po' queste cose possono servire.
Ah dimenticavo! molti video si possono vedere solo in Inghilterra, e lo stesso succede per il sito della tv canadese TreeHouse, che non fa vedere i cartoni a chi non risiede in america. Che nervi! il copyright rema sempre contro.
Non รจ ovale!
Frena, frenaaaa, macchine indietro tutta! Riduzione drastica del computer& video in genere. Ho la sensazione che mi stiano prendendo la mano, che questa storia di giocare davanti al video stia diventando ossessiva, che ci siano effetti che non vanno tanto bene. Non è ovale! direbbe malo, che interpreta in questo modo la popolare espressione "Non vale!" probabilmente orecchiata all'asilo. Non è ovale che sia già in preda all'ansia di aver lasciato che giocassero troppo in digitale. Anna sembra un po' in crisi in questo periodo, ho parlato con le maestre: lavoretti e colori non la appassionano più tanto. O meglio, le piacciono le spiegazioni teoriche, ma poi quando si tratta di fare la pigrizia regna sovrana. Io temo che la fatica di maneggiare un vero pennarello possa dipendere dall'abitudine a maneggiare un mouse. Magari non è così. Però mi sono resa conto che forse un paio d'ore al giorno davanti al video se le scoppiavano. Troppe.
Così, ora il computer soffre di guasti improvvisi e irreparabili. Sabato per esempio. Avevamo davanti una giornata di pioggia, e già mi vedevo in eterna lite tutto il giorno per staccarli dal video. Invece, et voilà, "il computer è rotto ragazzi, niente da fare". E la cosa sorprendente è che non si sono affatto lamentati. Anzi, questi primi giorni di riduzione drastica del pc credo che in realtà facciano piacere anche ad anna.
(Che però in quanto a pigrizia rimane sempre la numero uno: oggi ho scoperto che si faceva togliere le scarpe dalla sua amichetta, rimproverandola per di più di non essere proprio capace. Manipolatrice e astuta, anche in assenza della schiava madre si è organizzata. Santo cielo!)
La torta al pesce di Daniel
L'altro giorno ero in cucina quando sento risate matte provenire dalla stanza del computer. Più che risate era uno scompisciamento con apnea e ribaltamento da sedia, una risata totale, come sanno fare i bambini. Vado a vedere incuriosita e trovo Malo che impazza sul sito di Daniel Cook. Visto che non l'ho citato fino ad ora, mi tocca rimediare al più presto. E' il secondo sito preferito dal mio bambino - dopo il Pesce Rosso, ovviamente. E' il sito di un telefilm canadese, che va in onda su una cable tv dedicata ai piccoli (Treehouse tv della Corus Entertainment) e su una televisione culturale pubblica Ontario tv. Il finanziamento pubblico risulta evidente (ma lo noto solo ora) dai bollini in home page. Il sito merita di essere citato perché è fatto veramente bene, è molto "kid friendly": si naviga interamente attraverso i disegni, e in più Daniel Cook in persona parla ai piccoli navigatori raccontando loro che cosa c'è dietro ogni link, e intrattenendoli. In effetti Daniel parla inglese, ma i miei tester italiani non sembrano preoccuparsene più di tanto. E altra cosa molto gradita, dopo una breve sigla si passa ai giochi! L'home page è la stanza dei giochi, dove il mouse è invitato a curiosare e cliccare qua e là... l'esplorazione di ambienti virtuali pieni di sorprese è una delle cose più divertenti per i bambini, se è fatta bene. Nel caso di Daniel Cook abbiamo la prova che i finanziamenti pubblici per i prodotti educativi in Canada non sono dati a caso: non solo si trovano giochi stimolanti e creativi, ma chi li ha inventati conosce davvero i gusti infantili. 
Per esempio, la torta: quello che faceva impazzire dal ridere mio figlio era cucinare una bella torta fragrante: si prendono burro, uova, latte, farina, poi si passa agli ingredienti opzionali: cioccolato, caramelle, uva, pesce, broccoli... Che divertimento matto infilare una testa di pesce in una torta e poi mangiarla con gusto! Un omaggio all'arte della schifezza, vero cult dell'età prescolare. Torno a dire, chi ha fatto questo sito sapeva il fatto suo.





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