Anche le mamme piangono
Malo: "Non devi piangere. Tu sei una mamma. le mamme non piangono, sgridano. Capito? Gli adulti non piangono mai!"
Mamma: "Certo, che se perdo il mio bambino..."
Malo: "Ma no, devi sgridare! E poi io mi perdo solo ogni tanto...
Anna: "Hei, un attimo... io non voglio essere figlia unica, poi con chi gioco?"
Siamo in cortile, a goderci un po' d'ombra estiva. Malo ferma la bici e si mette a disquisire sul fattaccio avvenuto il giorno prima. Gita a Celle a trovare le amichette al mare. Mauro (ovvio) non fa che girare sparire, ricomparire, esplorare, con una netta predilezione per i lavandini e i lavapiedi.
A un certo punto mi dice "Vado a lavarmi i piedi e torno". E invece non torna. Dopo un po' comincio a preoccuparmi, poi a cercare, poi a preoccuparmi di più. Dopo dieci minuti è chiaro che di Malo non c'è nessuna traccia in tutto lo stabilimento. Ci disperdiamo a cercare, sul mare, in strada, in giro. Cerco senza una lacrima, e la cosa mi sorprende, semi disperata ma lucidissima. Poi lo intravedo, spero, lo trovo. Si stava lavando tutto giulivo presso i lavandini di un altro stabilimento balneare. A quel punto sgorga un pianto dirotto, non ci posso fare niente, mentre lo abbraccio e poi lo scapacciono, piango, piango, piango. Mauro va completamente in crisi: "non piangere, non piangere, non piangere..."
Ecco il giorno dopo mi ha spiegato perché. Una mamma che si dispera è qualcosa di terribile, molto molto più terribile di una che sgrida e che molla scapaccioni. Non è più un'adulta.
Mi spiace per lui, ma la verità è che anche le mamme, ogni tanto, piangono.





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