Scienziati si nasce?
Non so se scienziati si nasce. Ma di sicuro davvero così come abbiamo la pelle, i capelli e gli occhi diversi, diversi devo essere i tessuti che fanno il nostro cervello. Io credo di non aver mai, a nessuna età, pensato quello che viene in mente a mia figlia anna. C'è un momento speciale nella giornata, quello che precede il sonno, in cui i pensieri vagano, sorgono le domande più profonde, si riflette, quasi si sogna. Ora, quando accompagno mia figlia a nanna e vivo con lei questo momento, mi sento sempre impreparata. Le domande di stasera, per esempio:
1) la luna è più grande del sole? (facileeee, heheh, nooo cara è molto più piccola, è più piccola della Terra)
2) fammi vedere con le mani la proporzione tra la terra, la luna e il sole (e mi dà pure la scala max - min!) (ancora facile, ricordo una proporzione tipo 7:1 e me la gioco!)
3) se noi andiamo sul sole muoriamo? (risposta: sì, è una stella non un pianeta)
4) e di che cosa sono fatte le stelle? (risposta: (hehe, qui sto sul generico e va bene), di fuoco, amore)
5) Di fuoco? Ma come è possibile se non c'è aria?
Ecco fatto, la mamma annaspa. Risposta: Beh, non so credo, tipo fuoco, lava energia, non mi ricordo!
La cosa che mi sorprende è che non è casuale, lei fa sempre pensieri di questo tenore, altre domande che ricordo a caso, alcune davvero di parecchio tempo fa:
- quanto fa 4 + 4+ 4?
- esiste un gas più leggero dell'elio?
- come fa la trottola a stare dritta quando gira?
Ma tutto sommato le serate "angolo della scienza" sono nulla rispetto alle quelle in cui la prende sul trascendentale, in cui mi chiede spiegazione della vita e della morte, e magari mi apostrofa con un "Parliamo un po' di Dio, poverino, non ne parliamo mai..."
Scienza pazza per bambini curiosi
Ho finalmente guardato anche io il sito che Anna ha scoperto qualche giorno fa e che le è piaciuto così tanto da popolare disegni e giochi anche a computer spento. Non è in realtà un vero sito, ma una trasmissione della Rai che si può raggiungere da RaiClick (credo ci sia arrivata cliccando a caso, ma non lo so mi sono persa dei passaggi). Si chiama Hit Science, nome pessimo, difficile da pronunciare e ricordare, che però appartiene a un programma davvero carino. Un manipolo di ragazzi strampalati e una ragazza indiana di nome Vandana guidano i bambini alla scoperta della scienza.
Ogni puntata ha un filo conduttore, anche se a volte è un po' blando, e tra musica e gag di vario tipo il gruppetto si dedica a spiegare principi di fisica o di biologia, di medicina e matematica. Oggi abbiamo visto una puntata sulle forze, in cui si è parlato di aerodinamica, di forza centrifuga e centripeta, di velocità del suono e della luce. Roba piuttosto difficile, io non la consiglierei sotto gli 8/9 anni. Anna però ne è entusiasta. Anche se non capisce tutto, l'idea che qualcuno le spieghi come funzionano le cose magari attraverso dei veri esperimenti la fa impazzire. E questo è evidentemente il programma che fa per lei. D'altronde dovevo immaginarmelo: quando le ho portato la prima trottola - avrà avuto al massimo tre anni - mi ha chiesto: "Mamma, perché la trottola gira? Ho capito che la fasi girare ma esattamente come fa a girare?"
PS: il sito ufficiale è questo: www.hitscience.rai.it.





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