Pucca per sempre

YouTube è una fonte utilissima anche per i piccoli. A noi per esempio ha risolto un piccolo dramma: ci ha restituito Pucca. L'abbiamo conosciuta grazie alla raitivvù, poi, sparita dal palinsesto televisivo, abbiamo cercato di ritrovarla sul suo sito ufficiale. Ma quest'ultimo è di una lentezza scoraggiante, talmente lento che provare a vedere i cartoni diventa un'impresa ciclopica, in grado quasi quasi di scoraggiare anche i piccoli (che contrariamente a molti adulti dimostrano una straordinaria tolleranza verso i difetti della rete. Anna si piantava per decine di minuti davanti al computer in attesa di qualcosa). E così ci è venuta l'idea di cercare Pucca su YouTube, e abbiamo scoperto che ci sono moltissimi video. Per chi non la conoscesse, consiglio un assaggio. A casa nostra è diventata un mito: il tratto grafico geniale (talmente semplice che anche una mamma subdotata nel disegno come me può fare riproduzioni eccellenti), le storie minimali e un po' surreali, i personaggi buffi piacciono sia ai bimbi - anche a Malo, che non guarda mai cartoni - e anche a noialtri cresciutelli. Unica avvertenza: è molto giapponese, se odiate il genere lasciate perdere.
Tetris spazzatura!
"Voglio tettriiss, tetris spazzaturaaaa". Da qualche giorno malo si aggira per la casa lanciando questo grido di guerra. Gli zii gli hanno regalato - anzi hanno regalato ad anna, ma per una volta i giochi non slittano magicamente dal minore alla maggiore ma viceversa - un tetris da attaccare alla televisione. Due scatolette joistick coloratissime, i due cavi giallo e bianco, che ormai i bimbi sanno attaccare da soli, e il gioco è fatto. Il caro vecchio tetris è di nuovo in onda.
La cosa buffa è che tutti credevamo piacesse soprattutto ad Anna, che anche per ragioni di età è la più fanatica di queste cose. Invece il Tetris fa letteralmente impazzire il mio bimbo. Credo che incontri il suo gusto per la tecnica, l'ordine e la precisione (deve essere il suo ascendente Vergine, perché in casa non ha molti buoni esempi da seguire...).
Tetris garbage è un tipo di tetris in cui ci si ritrova già alla partenza dei blocchetti in terra a dare fastidio. Hanno apprezzato soprattutto il nome. Il fatto è che Malo gioca a Tetris a modo suo, ovvero come gioca con i cubetti di lego, a fare costruzioni. Anzi a volte cerca di fare costruzioni più alte possibili, e quando arriva in cima esulta "ho vinto!!". Oppure gioca a ruotare furiosamente i pezzi per vederli scendere in modo artistico. Oppure ancora gioca a farli cadere più in fretta che si può, una sorta di pioggia battente di blocchetti. Sua sorella invece cerca di giocare come si deve giocare, e dopo un po' si stanca di non riuscire a farlo bene. Anzi si arrabbia: "Non giocherò mai più a quello stupido tetris" mi ha detto furiosa l'altro giorno. Meno male che invece qualcuno è oltre.
Attenti al computer mannaro
Nell'immaginario di ogni bambino come si deve ci deve stare un bel lupo cattivo. I ragazzini di oggi optano spesso per un lupo mannaro. Poi c'è anche un coniglio mannaro. Ma un computer mannaro davvero non sarei riuscita a immaginarmelo. Invece si è materializzato su un foglio di carta, disegnato con un bel pennarello rosso, e aveva anche orribili denti di stuzzicandenti, appuntiti da far paura.
Tutto è cominciato domenica mattina, quando Anna guardando la trasmissione E' domenica Papà, ha visto il presentatore mostrare al pubblico i disegni dei bambini. Stranamente la cosa l'ha ispirata, è corsa a cercare carta e pennarelli e si è dedicata a fare il suo disegno. "Poi lo mandiamo anche noi, vero mamma?". "Certo tesoro. Magari guardiamo sul sito l'indirizzo..."
Finito il disegno - pieno di parolacce tipo cacca pipì e puzza e disegnini in tema, sicuramente troppo trasgressivo per finire sulla raitivvù - Anna si ferma. Sguardo nel vuoto. Sguardo sul disegno, tra le mani. "ma come facciamo a mandarglielo, è di carta...". "Con la posta tesoro. La POSTA, quella normale , con le buste e i francobolli". "Ah, già".
Accidenti, si vede che sono nati nel nuovo millennio. A questo punto non so perché il computer che era nel disegno è diventato mannaro. Infrangendo decisamente anche le ultime speranze di una gloria televisiva.
Scienza pazza per bambini curiosi
Ho finalmente guardato anche io il sito che Anna ha scoperto qualche giorno fa e che le è piaciuto così tanto da popolare disegni e giochi anche a computer spento. Non è in realtà un vero sito, ma una trasmissione della Rai che si può raggiungere da RaiClick (credo ci sia arrivata cliccando a caso, ma non lo so mi sono persa dei passaggi). Si chiama Hit Science, nome pessimo, difficile da pronunciare e ricordare, che però appartiene a un programma davvero carino. Un manipolo di ragazzi strampalati e una ragazza indiana di nome Vandana guidano i bambini alla scoperta della scienza.
Ogni puntata ha un filo conduttore, anche se a volte è un po' blando, e tra musica e gag di vario tipo il gruppetto si dedica a spiegare principi di fisica o di biologia, di medicina e matematica. Oggi abbiamo visto una puntata sulle forze, in cui si è parlato di aerodinamica, di forza centrifuga e centripeta, di velocità del suono e della luce. Roba piuttosto difficile, io non la consiglierei sotto gli 8/9 anni. Anna però ne è entusiasta. Anche se non capisce tutto, l'idea che qualcuno le spieghi come funzionano le cose magari attraverso dei veri esperimenti la fa impazzire. E questo è evidentemente il programma che fa per lei. D'altronde dovevo immaginarmelo: quando le ho portato la prima trottola - avrà avuto al massimo tre anni - mi ha chiesto: "Mamma, perché la trottola gira? Ho capito che la fasi girare ma esattamente come fa a girare?"
PS: il sito ufficiale è questo: www.hitscience.rai.it.
Una famiglia senza televisione
Non so, sta succedendo qualcosa di strano a casa mia. Si sta rompendo tutto... no, un attimo questo non è strano. A casa mia si rompe sempre tutto. La cosa strana è che si è rotta di colpo la televisione, e anche le mie scarpe nuove da 24 euri. Il primo evento ci ha lasciato attoniti, un po' storditi, poco più. Il secondo mi ha gettato personalmente nello sconforto, anche perché si è aggiunto al lavaggio maldestro del mio maglioncino BELLO, e allo smarrimento della mia collana amatissima.
Ma quello che volevo dire è che ci siamo trovati di improvviso senza televisione. I sacri cartoni del mattino su raidue, lo zapping serale di gigi, il quiz delle sette di sera, geo&geo con la sagramola, "missione natura" la domenica sera (anna!). E quella montagna di pubblicità che ci accompagnava almeno un po' tutti i giorni. Paf! spariti tutti in un secondo. L'effetto, a tre giorni di distanza è questo. I bambini non si sono spostati di una virgola. Ogni tanto anna chiede di vedere qualche cosa. Le rispondo che siamo senza tv. Lei dice: evvabbé, e passa oltre. Malo non ha mai guardato la televisione, quindi non gli cambia niente. Gigi è il più teledipendente di noi. Si lobotomizza sullo zapping che è un piacere. Se la tv c'è. Ma ha vissuto anche anni e anni senza, e quindi gli basta rispolverare le vecchie abitudini. La musica - pur attraverso uno stereo un po' scassato - è tornata di casa. Con questo non vuol dire che starò senza televisione per sempre, anzi spero di riaverla presto recuperando quella smessa dai miei. Però, però... non è male come esperimento. E di sicuro rivela una cosa: manca molto di più agli adulti che ai bambini, in barba ai pubblicitari, che bombardano di spot specialmente i bambini italiani con un'interruzione ogni 5 minuti (della serie: ce ne eravamo accorti).
Computer a corrente alternata
Succede spesso che il nostro computer si rompe. Inspiegabilmente a un certo punto non va. Si rifiuta. In genere la sera tardi, al mattino quando si deve andare a scuola oppure quando i bambini sono particolarmente lamentosi o rabbiosi. La brillante idea è venuta al computer di casa, ribattezzato Desk in onore di quello di Cyberboy, per aiutare la mamma a limitare la mania per l'elettronica in un sabato di pioggia.
La cosa sorprendente è che i pargoli non hanno minimamente protestato. Anzi devo registrare, sorpresa e contenta, che ultimamente l'entusiasmo per i giochi online è scemato. Malo non si sveglia più al grido "Gioco delle macchineeee" alle sei e mezza del mattino. Anna riesce a stare intere giornate senza pc e anche senza tv. Che cosa è successo? non ne ho la più pallida idea ma va bene così. Sono sicura che se glie lo propongo sono contenti di giocare; e spesso in queste serate faticose ho represso la tentazione di farlo. Un po' di disintossicazione primaverile ci vuole.
Però, per favore, o Giove signore della pioggia, dammi un po' di sole sabato, l'orto è già innaffiato e i miei nervi ne hanno tanto tanto bisogno.
La torta al pesce di Daniel
L'altro giorno ero in cucina quando sento risate matte provenire dalla stanza del computer. Più che risate era uno scompisciamento con apnea e ribaltamento da sedia, una risata totale, come sanno fare i bambini. Vado a vedere incuriosita e trovo Malo che impazza sul sito di Daniel Cook. Visto che non l'ho citato fino ad ora, mi tocca rimediare al più presto. E' il secondo sito preferito dal mio bambino - dopo il Pesce Rosso, ovviamente. E' il sito di un telefilm canadese, che va in onda su una cable tv dedicata ai piccoli (Treehouse tv della Corus Entertainment) e su una televisione culturale pubblica Ontario tv. Il finanziamento pubblico risulta evidente (ma lo noto solo ora) dai bollini in home page. Il sito merita di essere citato perché è fatto veramente bene, è molto "kid friendly": si naviga interamente attraverso i disegni, e in più Daniel Cook in persona parla ai piccoli navigatori raccontando loro che cosa c'è dietro ogni link, e intrattenendoli. In effetti Daniel parla inglese, ma i miei tester italiani non sembrano preoccuparsene più di tanto. E altra cosa molto gradita, dopo una breve sigla si passa ai giochi! L'home page è la stanza dei giochi, dove il mouse è invitato a curiosare e cliccare qua e là... l'esplorazione di ambienti virtuali pieni di sorprese è una delle cose più divertenti per i bambini, se è fatta bene. Nel caso di Daniel Cook abbiamo la prova che i finanziamenti pubblici per i prodotti educativi in Canada non sono dati a caso: non solo si trovano giochi stimolanti e creativi, ma chi li ha inventati conosce davvero i gusti infantili. 
Per esempio, la torta: quello che faceva impazzire dal ridere mio figlio era cucinare una bella torta fragrante: si prendono burro, uova, latte, farina, poi si passa agli ingredienti opzionali: cioccolato, caramelle, uva, pesce, broccoli... Che divertimento matto infilare una testa di pesce in una torta e poi mangiarla con gusto! Un omaggio all'arte della schifezza, vero cult dell'età prescolare. Torno a dire, chi ha fatto questo sito sapeva il fatto suo.





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